Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia

Indirizzo: Via Defendente Sacchi, 27100 Pavia PV, Italia.
Telefono: 038226002.
Sito web: fraticanepanova.it
Specialità: Chiesa cattolica, Attrazione turistica.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle.
Opinioni: Questa azienda ha 178 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.7/5.

📌 Posizione di Chiesa di Santa Maria di Canepanova

Chiesa di Santa Maria di Canepanova Via Defendente Sacchi, 27100 Pavia PV, Italia

⏰ Orario di apertura di Chiesa di Santa Maria di Canepanova

  • Lunedì: 09–19
  • Martedì: 09–19
  • Mercoledì: 09–19
  • Giovedì: 09–19
  • Venerdì: 09–19
  • Sabato: 09–19
  • Domenica: 09–19

La Chiesa di Santa Maria di Canepanova si trova a Pavia PV, Italia, all'Indirizzo: Via Defendente Sacchi, 27100 Pavia PV, Italia. Il telefono è il 038226002. Il sito web è fraticanepanova.it. Questa chiesa è una delle principali attrazioni turistiche della città, ed è una chiesa cattolica.

La sua ubicación es estratégica, lo que permite una fácil visita y acceso a la silla de ruedas. Ha una media de opiniones de 4.7/5 en 178 opiniones en Google My Business.

Algunas de las características de la Chiesa di Santa Maria di Canepanova incluyen su arquitectura única y su rica historia. Además, la chiesa cuenta con una vasta colección de arte, incluyendo obras de arte antiguas y modernas. La Chiesa di Santa Maria di Canepanova es una excelente opción para aquellos interesados en la arquitectura religiosa y el arte.

Si estás planeando una visita, asegúrate de explorar su sitio web para obtener información adicional sobre las horas de apertura, las visitas guiadas y los eventos especiales. Además, no olvides que el ingreso es accesible para personas en sillas de ruedas.

La Chiesa di Santa Maria di Canepanova es una joya arquitectónica y un lugar de gran importancia para la comunidad de Pavia. No dudes en visitarla y descubrir las maravillas que ofrece.

👍 Recensioni di Chiesa di Santa Maria di Canepanova

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Andrea C.
5/5

La Chiesa di Santa Maria di Canepanova è il più rilevante monumento cinquecentesco di Pavia.
Siamo in via Defendente Sacchi e dietro una facciata abbastanza anonima e in parte incompiuta si nasconde un gioiello da scoprire.

Una volta entrati si resta affascinati dagli affreschi colorati e dalla ricchezza dei lori dettagli, che fanno di questa chiesa una piccola pinacoteca del Seicento lombardo. La forma è ottagonale, con otto grandi archi separati da colonne che racchiudono nicchie decorate a con motivi barocchi.
Ma vogliamo concentrare la nostra attenzione su un piccolo affresco sull’altare maggiore raffigurante una Madonna, l’opera più antica già esistente al momento della costruzione della chiesa.
Da qui parte infatti la storia della Chiesa di Santa Maria di Canepanova.
Dove ora si trova la chiesa, sorgeva prima un’abitazione di una antica e nobile famiglia pavese, i Canepanova. Sul muro esterno della loro casa si trovava un affresco della Madonna che allatta un bambino che si riteneva potesse fare miracoli.

Il numero di pellegrini che arrivava per venerare l’immagine sacra aumentò sempre di più ed è così che si decise di costruire un Santuario per custodire e proteggere l’opera.
I Canepanova donarono il terreno della casa e nel 1500 si pose la prima pietra del santuario.
C’è chi attribuisce il progetto iniziale come opera del Bramante, più realistica invece la teoria che attribuisce i lavori iniziali a Giovanni Antonio Amadeo, architetto pavese che fece costruire il tiburio del duomo di Milano.
Nacque così il santuario della Madonna di Canepanova, che prende appunto il nome dall’immagine di Maria venerata all’interno e dalla famiglia che lo finanziò.
Una volta entrati è meraviglia.

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Luciano F.
3/5

Bella chiesa ma c'era la messa e non ho potuto visitarla come avrei desiderato

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Simone I.
5/5

Chiesa ed attiguo convento dei frati francescani.
I Frati gestiscono una mensa rivolta alle persone che vivono un periodo di difficoltà quotidiana.
Per aiutare nella gestione della mensa si può offrire il proprio tempo (quale volintario), donare beni alimentari o contributi.

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Pantera R.
5/5

Epoca di costruzione: secolo XV

Uso attuale: Chiesa
Uso storico: Chiesa

Accessibilità: Piazzetta di via Defendente Sacchi

Stato di conservazione: buono

Note storico-artistiche:
da Decreto Vincolo:
“E’una costruzione a pianta centrale, con campanili angolari, progettata da G.A. Amodeo forse con la collaborazione o su disegno del Bramante (1492 – 1507). Facciata incompleta.
Interno ottogonale con cupola, decorazioni di G. Moncalvo e G.B. Longarone”.

Il Santuario di S. Maria Incoronata di Canepanova risale all’anno 1500 e deve la sua origine ad un affresco miracoloso della Vergine, che esisteva anticamente sulla facciata della casa della nobile famiglia dei Canepanova. La costruzione del santuario fu ultimata solo con l’avvento dei Barnabiti (1557), durante il ‘600 si arrichì di numerose pitture, sculture e stucchi, che fanno di questa chiesa un vero e proprio museo d’arte del Seicento.
In seguito alle soppressioni del 1810 i Barnabiti furono costretti ad abbandonare il convento e il santuario.

L'antico collegio dei Barnabiti annesso alla chiesa era stato nel frattempo adibito a scuola, mentre la chiesa fu conservata come sussidiaria della parrocchiale di S. Francesco.
Il 6 dicembre del 1915 il luogo di culto fu affidato ai Frati Minori; essi, non potendo più occupare l’antico convento dei Barnabiti, presero dimora in alcuni locali adiacenti la chiesa.
Nacque perciò l'esigenza di una costruzione che fosse più idonea alla vita comunitaria. Su progetto dell'Arch. Carlo Morandotti venne allora iniziata nel 1935 la costruzione dell'attuale convento, che si protrasse fino al 1937.
Sin dal loro arrivo a Pavia i Frati si distinsero per la loro attenzione agli ultimi e ai poveri. Iniziarono così a distribuire quotidianamente dei pasti caldi a quanti ricorrevano alla porta del convento.
Nel corso degli anni l’attività caritativa è andata organizzandosi sempre meglio; attualmente alcuni locali del convento sono adibiti a "mensa del povero", che accoglie ogni giorno numerosi fratelli bisognosi.
Nel 1972 fu costituito all’interno del convento, per iniziativa di P. Costantino Ruggeri, uno Studio per la progettazione e la realizzazione di arte sacra con lo scopo di tradurre nelle molteplici manifestazioni artistiche (architettura, scultura, pittura) il linguaggio sacro che la liturgia post-conciliare proponeva.
Con la morte dell’artista francescano, lo studio artistico è stato trasferito e continua la sua attività sostenuta dalla Fondazione Frate Sole.
Nel 2007 è iniziato un lavoro di ristrutturazione e di ripensamento degli spazi del convento con il fine di adattarli alle nuove esigenze pastorali: una rinnovata presenza a servizio del santuario mariano e della pastorale giovanile ed universitaria.
Catalogo dei Beni Vincolati del Comune di Pavia al N. 030.

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Cristian
5/5

La chiesa di Santa Maria Incoronata di Canepanova è un luogo di culto cattolico sito in via Defendente Sacchi a Pavia. È il più rilevante monumento cinquecentesco della città di Pavia, opera dell'architetto Giovanni Antonio Amadeo o, secondo altri, di Donato Bramante.

Storia

I lavori di costruzione della chiesa iniziarono nel 1500 e la prima parte fu ultimata nel 1507. Il progetto di costruzione è precedente se è vero che nel 1492 venne fondata la Confraternita di Santa Maria Immacolata di Canepanova, che si occupa della raccolta dei fondi necessari per la sua costruzione. I lavori furono realizzati sotto la direzione di Giovanni Antonio Amadeo. L'architetto pavese, all'apice della sua fama dopo aver eretto il tiburio del duomo di Milano, si trovava a Pavia su incarico del cardinale Ascanio Sforza, fratello di Ludovico il Moro, per dirigere la costruzione del duomo. Lo studioso Bruno Adorni contesta questa attribuzione: secondo la sua tesi, dovuta alla citazione da parte dello storico dell'arte Francesco Malaguzzi Valeri di uno scritto seicentesco che dava presente nel cantiere l'Amadeo nel 1507, l'attribuzione "ha pesantemente condizionato gli studiosi che si sono occupati della chiesa fino ai giorni nostri"[1]. Secondo Adorni, così come per Arnoldo Bruschi, invece il progetto della chiesa deve essere attribuito a Bramante.

La chiesa è stata costruita per celebrare un affresco quattrocentesco ritenuto miracoloso dalla tradizione[2], raffigurante la Madonna del Latte che si trovava sulla facciata di una casa di Viscardo della famiglia nobile dei Canepanova, che sovvenzionò in parte i lavori; da qui il nome della chiesa stessa[3]. A sinistra dell'ingresso della chiesa vi è un dipinto risalente alla prima metà del XVII secolo, raffigurante papa Giovanni XIV che venera l'immagine della Madonna. Il papa è l'esponente più illustre della famiglia Canepanova, assunto al soglio di Pietro dopo essere stato vescovo di Pavia nel X secolo. Sotto l'affresco un'incisione riporta la scritta:

«A Giovanni XIV, pontefice pavese della famiglia Canepanova, regnante nel 985, in precedenza vescovo di Pavia e primo cancelliere dell'imperatore Ottone III, l'immagine della Vergine, anticamente dipinta sulla casa della sua famiglia, avrebbe concesso benefici e miracoli»

I lavori della costruzione furono interrotti durante i periodi bellici, venendo poi ultimati solo nel XVI secolo con l'arrivo nel 1557 dei padri Barnabiti, che completarono la costruzione con l'erezione della cupola. La chiesa fu consacrata nel 1564 dal cardinale Ippolito de' Rossi. I Barnabiti acquistarono alcune case nel circondario e ottennero dei permessi edilizi per edificare il proprio collegio, fino al 1620 quando fu creata la piazza antistante con l'abbattimento di alcune case[4].

Nel Seicento fu realizzata la decorazione barocca dell'interno con pitture e stucchi[5].

Nel 1810, con la soppressione napoleonica delle congregazioni religiose, i Barnabiti dovettero abbandonare il convento, che era già adibito a scuola[6]. I locali del convento ospitano il Liceo Classico che nel 1865 venne intitolato a Ugo Foscolo[7] e la chiesa divenne sussidiaria della parrocchia di San Francesco. Il 6 dicembre del 1915 la chiesa venne affidata ai Frati Minori che costruirono a fianco il nuovo convento, i cui lavori, affidati a Carlo Morandotti, si protrassero dal 1935 al 1937.

Il 30 maggio 1926 il cardinale e arcivescovo di Milano Eugenio Tosi, presiede al rito dell'Incoronazione della Vergine[8]

Il 22 gennaio 2012 è stata presentata la conclusione dei lavori che hanno interessato per tutto il 2016 un integrale progetto di restauro.

Qui l' affresco miracoloso della Madonna del Latte...davvero sorprendente la bellezza che si può ammirare all'interno di questo Santuario Mariano nel centro di Pavia ... Grazie a Dio😇🙏👼 ⛪

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Lorenzo M. M.
5/5

bellissima chiesa ad impianto centrale, bramantesco. Piena di tele dei Procaccini e altri pittori seicenteschi. Da visitare!

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Mauro G.
5/5

Una volta entrati è meraviglia.
La costruzione della chiesa avvenne tra il 1492 e il 1507.
Un ciclo di otto tele ritraenti eroine bibliche è custodito nelle quattro cappelle che si trovano agli angoli dell'aula.

Chiesa di Santa Maria di Canepanova - Pavia, Provincia di Pavia
Alessio C.
5/5

È una chiesa di culto cattolico posizionata nel centro storico di Pavia, poco distante dalle torri medievali e dall'università.
Splendida struttura religiosa del quindicesimo secolo dalle origini incerte, ma alcuni la attribuisco addirittura a Donato Bramante, molto attivo in questa zona.
Definita talvolta come la più bella chiesa cinquecentesca di Pavia risulta particolarmente affascinante la vista parziale della facciata con il quadrante dell'orologio, a chi proviene passeggiando dalla parte del Duomo e dalla piazza della Vittoria.
Merita senz'altro una visita.
Alessio da Roma

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