Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia

Indirizzo: Via S. Severino Boezio, 25, 27100 Pavia PV, Italia.
Telefono: 038227214.
Sito web: pmap.it
Specialità: Chiesa cattolica.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle.
Opinioni: Questa azienda ha 72 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.6/5.

📌 Posizione di Basilica dei Santi Gervasio e Protasio

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio Via S. Severino Boezio, 25, 27100 Pavia PV, Italia

⏰ Orario di apertura di Basilica dei Santi Gervasio e Protasio

  • Lunedì: 09–12, 15–18
  • Martedì: 09–12, 15–18
  • Mercoledì: 09–12, 15–18
  • Giovedì: 09–12, 15–18
  • Venerdì: 09–12, 15–18
  • Sabato: 09–12, 15–18
  • Domenica: 09–12, 15–18

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio: Un Tesoro di Storia e Fede a Pavia

La Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, situata nel cuore di Pavia, rappresenta un punto di riferimento storico, religioso e artistico per la città e per i fedeli di tutta Italia. La chiesa, affondata in una storia millenaria, custodisce un patrimonio di inestimabile valore, che spazia dall’architettura romanica al barocco, testimoniando le diverse epoche e influenze che hanno plasmato la sua identità. La Basilica, dedicata ai santi Gervasio e Protasio, martiri cristiani venerati fin dal IV secolo, è un luogo di culto di grande importanza, meta di pellegrinaggi e di attrazione turistica.

Posizione e Accessibilità

L’indirizzo preciso della Basilica è Via S. Severino Boezio, 25, 27100 Pavia PV, Italia. Si trova in una posizione strategica all’interno del centro storico di Pavia, facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. La sua vicinanza ad altre attrazioni della città, come il Duomo e l’Università, la rende un luogo ideale per una visita culturale completa. Per quanto riguarda l’accessibilità, la Basilica offre un’esperienza inclusiva a tutti i visitatori. L'ingresso è completamente accessibile in sedia a rotelle, garantendo la possibilità di fruire appieno delle sue meraviglie anche a persone con mobilità ridotta. Dispone inoltre di un parcheggio accessibile nelle vicinanze, facilitando ulteriormente l’arrivo.

Storia e Architettura

La storia della Basilica è profondamente radicata nel tessuto urbano di Pavia. Le sue origini risalgono al V secolo, quando furono eretti i primi edifici in onore dei santi martiri. Nel corso dei secoli, la chiesa subì diverse modifiche e ampliamenti, riflettendo i cambiamenti stilistici e le esigenze della comunità locale. L'impianto attuale, risalente principalmente al XII e XIII secolo, presenta elementi tipici dell’architettura romanica lombarda, come le robuste volte a crociera, le ampie finestre e la facciata a capanna. Nel corso del XV secolo, la chiesa fu oggetto di una profonda ristrutturazione da parte di Giovanni Galeazzo Visconti, che ne ordinò la trasformazione in una magnifica basilica. Successivamente, nel XVII secolo, furono aggiunti importanti interventi decorativi in stile barocco, che arricchirono l’interno con affreschi, stucchi e statue. La facciata, in particolare, è un esempio di architettura rinascimentale lombarda, caratterizzata da una rigorosa composizione e da un'elegante decorazione.

Interno e Opere d’Arte

L'interno della Basilica è un vero e proprio scrigno di tesori artistici e religiosi. Le sue cinque navate, separate da imponenti pilastri, sono adornate da un ricco ciclo di affreschi, realizzati da importanti artisti del Rinascimento e del Barocco. Tra le opere più significative spiccano il polittico ligneo del Trecento, il tabernacolo in marmo di Carrara e la statua di San Gervasio e San Protasio, realizzata in bronzo dorato. L’altare maggiore, un capolavoro dell’ebanisteria rinascimentale, è riccamente decorato con pietre preziose e smalti. La Cappella del Crocifisso, situata a sinistra dell'ingresso, custodisce un prezioso crocifisso ligneo, ritenuto miracoloso. L'atmosfera suggestiva e solenne dell'interno contribuisce a creare un’esperienza di preghiera intensa e commovente.

Informazioni Pratiche

La Basilica dei Santi Gervasio e Protasio è aperta ai fedeli e ai visitatori tutti, con orari di apertura variabili a seconda del giorno della settimana. Si consiglia di consultare il sito web ufficiale per informazioni aggiornate sugli orari di apertura e sulle eventuali iniziative culturali o religiose in programma. Per quanto riguarda le recensioni, la Basilica gode di un’ottima reputazione, con una media di 4.6/5 su Google My Business, testimonianza della sua importanza e del suo valore per la comunità locale e per i visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La sua posizione privilegiata e la ricchezza del suo patrimonio artistico e spirituale la rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti Pavia. La sua storia millenaria e la sua architettura affascinante ne fanno un luogo unico e suggestivo, capace di evocare emozioni profonde e di suscitare un senso di meraviglia e di rispetto per la fede e per la cultura.

👍 Recensioni di Basilica dei Santi Gervasio e Protasio

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Gianluigi T.
4/5

È stata la parrocchia della mia infanzia, una delle più antiche chiese di Pavia, sicuramente vale una visita.

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Pantera R.
5/5

Epoca di costruzione: IV sec.
Uso attuale e storico: Chiesa
Accessibilità: via Severino Boezio
Stato di conservazione: buono
Note storico-artistiche: da Decreto Vincolo:
“Fondata da S. Siro nel sec. IV fu la prima Basilica cristiana di Pavia. Della costruzione originaria rimangono tracce non visibili, ma l’edificio presenta elementi della fine del XI sec. Come i due capitelli del portale, murati sotto il portico d’ingresso, e l’interessante campanile.
Nell’interno sarcofago di S. Siro e bassorilievo con S. Siro. Nel XVIII sec. Lavori di restauro portano al sopralzo della volta e all’aggiunta di cappelle”
Secondo la tradizione si tratterebbe della più antica chiesa di Pavia. Fu eretta in età paleocristiana in un’area cimiteriale. L’intitolazione della chiesa si lega ai santi martiri dai cui resti, rinvenuti a Milano da Sant’Ambrogio nel 386, provengono le reliquie portate qualche anno dopo a Pavia dal terzo vescovo Invenzio. La presenza della sepoltura del proto-vescovo Siro e del Santo vescovo Pompeo suo successore ha indotto a ritenere che la chiesa fosse la prima cattedrale.
Risulta che nel XII secolo in San Gervasio sono presenti i benedettini cluniacensi, sostituiti nel XIII da benedettini cassinesi; in questo periodo la chiesa è oggetto di una ricostruzione in forme romaniche.
Tra il 1712 e il 1718 si procede ad una ricostruzione radicale della chiesa, con il ribaltamento dell’orientamento originario. La nuova facciata viene rivolta a est, ad accogliere i fedeli provenienti da Via Sant’Invenzio. Questo comporta purtroppo la perdita della facciata romanica per lasciare spazio all’attuale abside e, dal lato opposto, la cancellazione dell’abside antica con l’attigua sacrestia per la realizzazione del nuovo prospetto.
In età napoleonica la chiesa perde la qualifica di parrocchia (1805) e diventa sussidiaria di Santa Maria del Carmine, la quale al contrario da monastica era diventata parrocchiale. Solo nel 1920 la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio recupera finalmente il ruolo di parrocchia.
Resti della chiesa paleocristiana sono stati individuati nei lati nord e ovest del primo e secondo ordine del campanile romanico. Anche nel fianco della chiesa verso via Boezio si conservano porzioni di muratura romanica, con il relativo coronamento di archetti pensili.
La facciata, dotata di un portico a tre luci allineato con il campanile, viene intonacata solo nella parte inferiore; l’interrompersi dei lavori lascia a vista la muratura della porzione superiore arretrata, con ampia apertura centrale e nicchie laterali, coronata da un elegante timpano di proporzione classica.
La planimetria irregolare della chiesa è corretta visivamente all’interno dalla rigorosa partitura delle pareti laterali che, secondo i dettami della Controriforma, definiscono un’aula unica, resa anche più profonda dal lungo coro a profilo poligonale. L’interno è coperto da una grande volta a botte, unghiata in corrispondenza delle finestre.
Catalogo dei Beni Vincolati del Comune di Pavia al N. 029.

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Massimo M.
4/5

Chiesa assolutamente da visitare sia per la componente spirituale sia per quella storico-artistica

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Giuliano C.
5/5

La chiesa più antica di Pavia con il suo campanile romanico. Al suo interno e' custodito il sarcofago di San Siro Vescovo e Patrono della città!!!!! Meravigliosa sia esternamente che internamente!!!!! Io ho la fortuna di essere un collaboratore lettore in questa chiesa tutte le volte che da Cremona vengo a Pavia!!!!

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Roberta M.
5/5

Secondo la tradizione questa è una delle Chiese più antiche di Pavia Ovviamente Dell’originario edificio paleocristiano non rimane quasi nulla se non alcune murature del campanile, La facciata del 700 molto semplice . Ora sul campanile possiamo ammirare l'opera dello scultore Vittorio Francalanza di san Zenone Po : " “San Siro con i pani e i pesci” "
Una curiosità su questa antica chiesa .
Nel piazzale della Chiesa a fine settecento fu piantato un olmo, passato alla storia come olmo del Foscolo, dal momento che la tradizione racconta che il poeta amava sostare all’ombra di questo albero. Secondo le cronache l’albero mori nel 1901 attaccato da un parassita. Un’altra tradizione racconta che l’albero fosse il luogo di convegno notturno delle streghe ( da Wiki )

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Ugo F.
4/5

Chiesa dalle origini molto antiche. Siamo intorno al IV secolo cioè in epoca paleocristiana. Oggetto di molti rifacimenti tra cui il più "stravolgente" quando l'ingresso è stato invertito nel 1712. All'interno, non della chiesa, ma sul lato nord della stessa costruzione, si trovano dipinti murali "a grottesche ". La stessa tipologia che si trova anche in alcuni ambienti della Curia ( luogo raramente visitabile) di fronte al Duomo sempre di Pavia. Sono una tipologia di dipinti antica ed abbastanza rara che personalmente trovo particolare e mi ricorda ciò che molto tempo dopo è comparso: il "naif". Nelle foto, ho cercato di documentare oltre alla chiesa ovviamente, anche questa particolarità presente a Pavia (che io sappia) solo nei due luoghi religiosi citati. Io non sono una persona particolarmente religiosa, molto più semplicemente amo guardare la storia o per meglio chiarire ciò che l' UOMO ha saputo trasformare in STORIA.

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Riccardo R.
5/5

Chiesa e luogo di spiritualità che “accompagna” con delicatezza verso la devozione e la preghiera. Vi si trovano interessanti affreschi e reliquie. Il Parroco, don Siro, assiste con dedizione le anime dei parrocchiani e dei numerosi fedeli che partecipano alle varie funzioni e, coadiuvato dal suo collaboratore Gabriele, cura con attenzione, amore e delicatezza gli ambienti, non solo preservandoli dal degrado dei tempi ma promuovendo continue opere di rinnovo ed abbellimento per la Chiesa.

Basilica dei Santi Gervasio e Protasio - Pavia, Provincia di Pavia
Anna
4/5

È la chiesa più antica di Pavia, venne costruita in età paleocristiana. Qio si trovano le reliquie dei santi Protaso e Gervasio. La facciata è dotata di un portico allineato con il campanile, c'è un ampia apertura centrale e nicchie laterali, con un bel timpano classico. L'interno presenta un unica navata con una grande volta a botte.

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