Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI

Indirizzo: Santi, Piazza S. Jacopo e Filippo, 50052 Certaldo FI, Italia.
Telefono: 0571668054.
Sito web: it.wikipedia.org
Specialità: Chiesa cattolica.

Opinioni: Questa azienda ha 56 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.5/5.

📌 Posizione di Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo

Indirizzo: Santi, Piazza S. Jacopo e Filippo, 50052 Certaldo FI, Italia.

Telefono: 0571668054.
Sito web: .

Informazioni sulla Chiesa

La Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo è una chiesa cattolica situata nel comune di Certaldo, in Toscana.

La chiesa è costruita in stile romanico e risale al XIII secolo.

La chiesa è anche famosa per contenere la lapide di Boccaccio e della beata Giulia.

Alle pareti della chiesa ci sono due tabernacoli in terracotta.

Especialità

Specialità: Chiesa cattolica.

Opinioni

Quest'azienda ha 56 recensioni su Google My Business.

La media delle opinioni è di 4.5/5.

Caratteristiche

Caratteristica Descrizione
Stile Romanico
Lapide Boccaccio e della beata Giulia
Tabernacoli In terracotta

Informazioni utili

Per visitare la chiesa è necessario prenotare un appuntamento con la parrocchia.

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.

👍 Recensioni di Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Marina P.
3/5

Piccola chiesa in stile romanico dove c'è la lapide di Boccaccio e della beata Giulia.
Alle pareti ci sono anche due tabernacoli in terracotta.
Il libro di Giulia da Certaldo è molto commovente.

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Giuseppe M.
5/5

Bella chiesa romanica situata fra la Casa di Boccaccio ed il Palazzo Pretorio.
È famosa anche perché in questa chiesa è sepolto il Boccaccio. Al centro dell'unica navata si trova la sua tomba, segnalata da una lastra marmorea.
Del Boccaccio c'è anche un busto di marmo collocato sopra un epitaffio.
All'interno si trovano anche le spoglie mortali della beata Giulia Della Rena, contemporanea dello scrittore e patrona di Certaldo.
Adiacente alla chiesa c'è un chiostro con il complesso conventuale agostiniano.
Si tratta di una chiesa raccolta, molto gradevole ed interessante.

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Davide P.
4/5

La chiesa, a navata unica, è interamente a mattoni, tranne la parte basamentale in blocchi di arenaria. Attualmente l'accesso principale è da Piazza SS. Jacopo e Filippo, ma sia la porta sia la scala sono di epoca posteriore: la porta fu aperta nel 1633 quando venne smantellato il piccolo cimitero conventuale e lo spazio aperto sulla via divenne la piazzetta che ancor oggi vediamo. Abbiamo già detto che Certaldo, a differenza di altri centri medioevali non aveva piazze, ma solo la larga Via Boccaccio dove si svolgevano tutte le attività della vita cittadina. In Chiesa si entrava, invece, attraverso le due porte che si aprono sulla via; la più piccola è detta delle donne. Ambedue presentano dei begli archi a tutto sesto a mattoni, al di sopra corrono le monofore con originali decorazioni a corda, sempre in laterizio.
Dopo il restauro purista degli anni '60, l'interno si presenta come una vasta aula ampia e solenne priva di altari laterali, il paramento murario è caratterizzato da una compatta cortina in cotto interrotta qua e là dalle monofore che immettono all'interno della Chiesa una timida luce. Il soffitto è sorretto da una teorìa di enormi capriate in legno. Alla parete sinistra, in una nicchia scoperta nel 1861, un affresco recentemente attribuito a Memmo di Filippuccio, pittore duecentesco, che in San Gimignano ha dipinto nella torre civica affreschi di carattere profano, raffigura la Madonna col Bambino in trono tra i Santi Jacopo e Pietro. Interessante la presenza della figura della committente inginocchiata e più piccola rispetto alle dimensioni della Madonna e dei Santi. Questa divisione gerarchica è tipica della pittura medioevale fino a Masaccio che rivoluzionerà l'iconografia religiosa umanizzando nelle dimensioni le divinità. La figura, che rappresenta una nobildonna, era stata in epoca imprecisata scalpellata e ridipinta nella ricca veste sostituita da un saio monacale. Nelle mani congiunte in preghiera fu inserito un serpente per farla diventare Santa Verdiana. Nel restauro si è preferito riportare il dipinto alla stato originale e di Verdiana è scomparsa ogni traccia. Proseguendo verso l'altare incontriamo il cenotafio di Boccaccio, con epitaffio di Coluccio Salutati che riporta i quattro versi dettati dal Boccaccio stesso per la sua tomba e, sopra di esso, un busto del Boccaccio che stringe a sé il Decameron, scolpito da Giovan Francesco Rustici (1503).
Sul pavimento una lastra tombale di marmo raffigurante Giovanni Boccaccio. Il busto, fatto scolpire dal vicario Lattanzio Tedaldi, appare con una forte caratterizzazione psicologica: il poeta stringe a sé con amoroso abbraccio il grosso volume frutto del suo ingegno. Di fronte al cenotafio, al centro dell'aula, compare la lastra tombale del poeta ma l'esatta ubicazione della tomba, oggetto di amorosi studi da parte del primo curatore della casa del poeta, Giuseppe Fontanelli, è segnata da una mattonella di marmo al di sopra della lastra stessa.
Superato il gradino presbiteriale possiamo ammirare, ai lati dell'altare, due bellissimi tabernacoli Robbiani. Quello a sinistra è del 1499-1500 commissionato dal Vicario Ludovico Pucci ed è ricco di finissimi ornati: ai lati dello sportellino quattro angeli nell'atto di entrare in una stanza e sul frontone Gesù Bambino in mezzo a putti alati, infine, in basso, lo stemma della casata dei Pucci. Il tabernacolo a destra ha una decorazione simile, ma non è datato: gli angioletti qui scostano una tenda che scende ai lati della porticina; in sommità il Redentore addolorato. Fu commissionato dal Vicario Ristoro di Antonio Serristori di cui si ammira l'arme in basso. Sulla parete destra possiamo vedere la tomba della Beata Giulia ed una pala in terracotta invetriata della Bottega dei Della Robbia, proveniente da San Martino a Maiano dalla compagnia di S. Antonio, essa raffigura la Madonna della Neve con S. Antonio e S. Bernardo. Della disfatta cappella della Beata Giulia faceva parte una predella con storie di vita della Santa di Pier Francesco Fiorentino, ora al Museo d'Arte Sacra. Notevole il fonte battesimale in

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
fabrice P.
5/5

Chiesa dove è sepolto Boccaccio e urna di beata Giulia

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Alessandra P.
5/5

Chiesa in pieno centro di Certaldo Alto
Dove è stato seppellito Boccaccio e Santa Giulia, veramente carina .
Ha dietro l'altare anche la parte posteriore dove c'è il giardino e la celletta di Santa Giulia.
Merita questa chiesa di essere visitata.

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Franza
4/5

Chiesa in pieno centro di Certaldo Alto, dove è stato seppellito Boccaccio e Santa Giulia, veramente carina ,e molto discreta.
Ha dietro l'altare anche la parte posteriore dove c'è il giardino e la celletta di Santa Giulia.
centrale c'è anche un crocefisso del 1200 oltre ad esserci la tomba di Boccaccio.

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Segni D.
5/5

La Madonna della Neve robbiana e l'affresco di Memmo di Filippello, con l'emozionante ritratto della fanciulla presentata dal Santo alla Vergine, le reliquie e le storie della Beata Giulia caricano di tensione emotiva un contesto spogliato di colori e sacralità dal restauro novecentesco. Ma davanti a queste potenti immagini e al Crocifisso di Petrognano ogni riflessione lascia il campo alla pura passione.

Chiesa Madre dei Santi Jacopo e Filippo - Certaldo, FI
Enrico C.
4/5

Chiesa in stile romanico datata 1200 1300. Ospita le spoglie di Boccaccio, ed opere di Della Robbia.
La navata centrale è occupata da un crocifisso del 1200 non attribuito a nessuna scuola ma di indiscutibile bellezza. Ospita anche le spoglie della beata Giulia della Rena patrona di Certaldo. A lei sono attribuiti svariati miracoli.......

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