Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze

Indirizzo: Borgo Pinti, 58, 50121 Firenze FI, Italia.
Telefono: 0552478420.
Sito web: assunzionisti.it
Specialità: Chiesa cattolica, Organizzazione religiosa, Attrazione turistica.

Opinioni: Questa azienda ha 315 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.5/5.

📌 Posizione di Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi Borgo Pinti, 58, 50121 Firenze FI, Italia

⏰ Orario di apertura di Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi

  • Lunedì: 07–12, 16–19:30
  • Martedì: 07–12, 16–19:30
  • Mercoledì: 07–12, 16–19:30
  • Giovedì: 07–12, 16–19:30
  • Venerdì: 07–12, 16–19:30
  • Sabato: 07–12, 16–19:30
  • Domenica: 07–12, 16–19:30

La Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi: Un Tesoro Nascosto di Firenze

Per chi visita Firenze e desidera immergersi nella ricchezza della sua storia e arte, la Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi rappresenta un luogo di grande interesse. Situata nel cuore del quartiere di San Lorenzo, questa chiesa cattolica offre un'esperienza spirituale e culturale unica, testimonianza di un passato glorioso e di un'architettura di notevole impatto.

Posizione e Contatti

L’indirizzo della chiesa è Borgo Pinti, 58, 50121 Firenze FI, Italia. Per maggiori informazioni o per contattare direttamente l'organizzazione religiosa, è possibile utilizzare il numero di telefono Telefono: 0552478420. Inoltre, il sito web ufficiale, disponibile all'indirizzo Sito web: assunzionisti.it, offre dettagli aggiuntivi sulle attività e la storia della chiesa e dell'associazione che la gestisce.

Storia e Caratteristiche Architettoniche

La chiesa fu iniziata nel 1429 su progetto di Filippo Brunelleschi, il celebre architetto e scultore fiorentino, e successivamente completata da Michelozzo. La sua costruzione fu commissionata dalla famiglia Pazzi, una potente famiglia fiorentina coinvolta in una complessa congiura contro il gonfalione Lorenzo de' Medici. La chiesa fu concepita come luogo di sepoltura della famiglia Pazzi e dei loro sostenitori. La sua struttura, caratterizzata da una facciata imponente e da un interno maestoso, riflette le influenze del Rinascimento.

Stili Architettonici e Decorazioni

L'edificio presenta elementi di diversi stili architettonici, in particolare il Rinascimento maturo. La facciata, realizzata in marmo bianco e nero, è caratterizzata da una complessa decorazione scultorea che rappresenta scene bibliche e figure allegoriche. L'interno è suddiviso in tre navate e presenta un'alta volta a crociera, affiancata da cappelle laterali decorate con affreschi e dipinti di artisti noti. È importante notare la presenza di un’icona particolarmente significativa, dedicata a Santa Maddalena de' Pazzi, patrona della chiesa. La chiesa è un esempio significativo dell'arte e dell'architettura del periodo rinascimentale fiorentino.

Organizzazione Religiosa e Attività

La Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi è gestita dall’Associazione Unzionisti, un’organizzazione religiosa che promuove la preghiera, la spiritualità e la promozione della fede. L’associazione si impegna a mantenere viva la tradizione religiosa e a offrire un luogo di incontro e di riflessione per i fedeli. La chiesa ospita regolarmente celebrazioni religiose, eventi culturali e attività di beneficenza. È possibile partecipare a questi eventi per approfondire la conoscenza della religione e della storia locale.

Opinioni e Valutazioni

La chiesa gode di ottime recensioni da parte dei visitatori. Attualmente, su Google My Business, la chiesa ha ben 315 recensioni, con una media di valutazione di 4.5/5. Queste recensioni testimoniano l’importanza della chiesa come luogo di culto e come attrazione turistica. Molti visitatori apprezzano l'architettura, la storia e l'atmosfera spirituale della chiesa. Le recensioni positive riflettono la cura e l'impegno della comunità religiosa nel preservare e valorizzare il patrimonio culturale e spirituale della chiesa. La comunità locale considera questa chiesa un punto di riferimento importante per la città.

Informazioni Aggiuntive Utili

  • Tipologia: Chiesa Cattolica
  • Specialità: Chiesa cattolica, Organizzazione religiosa, Attrazione turistica
  • Orari di apertura: Consultare il sito web per gli orari aggiornati.
  • Accessibilità: Verificare l'accessibilità per persone con disabilità.
  • Parcheggio: Disponibili parcheggi nelle vicinanze.

La visita alla Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi è un'esperienza da non perdere per chiunque sia interessato alla storia, all'arte e alla cultura di Firenze. La sua posizione centrale, la sua architettura imponente e la sua ricca storia la rendono una tappa obbligata per i turisti e per i residenti.

👍 Recensioni di Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Michele D. G.
5/5

All'interno del complesso monastico di S. Maria Maddalena de' Pazzi, che non ho visto in quanto chiusa per restauro, c'è una Cappella di una bellezza straordinaria ... la Cappella del Giglio- Neri. Infatti, transitando per Via Borgo Pinti, un portone anonimo nasconde un atrio di epoca rinascimentale. Da lì si accede ad un "chiostro", un quadriportico in stile ionico, che tale non è (infatti non immette a nessun ambiente del cenobio) ... in fondo si staglia la Chiesa di S. Maria Maddalena de' Pazzi. Il chiostro fu realizzato, su commissione di Bartolomeo Scala, da Giuliano da Sangallo, alla fine del '400. Alla destra, nell'atrio, l'ingresso alla Cappella di Santa Maria del Giglio. La Cappella fu edificata nello stesso periodo del chiostro per le donne devote (potevano entrare nella Chiesa di S. Maria Maddalena de' Pazzi solo due volte all'anno, in occasione di celebrazioni speciali) con il patronato della famiglia Del Giglio. Successivamente, nel 1598, passo a Nereo Neri ed è a lui che dobbiamo gli affreschi di Bennardo Barbatelli, detto Bennardino Poccetti ... circa 400 m2 realizzati sin da subito, a partire dal 1598. Il ciclo pittorico si fonda su tre distinti nuclei. Al soffitto l'Incoronazione di Maria, circondata da un tripudio di Santi in festa (in controtendenza allo stile voluto dalla Controriforma dove spesso si rappresentava scene di martirio). Sulle pareti le storie di Bennardino da Chiaravalle, fondatore dell'Ordine Cistercense, che qui si insediarono nel 1442, e di Filippo Neri, qui rappresentato ancor prima della canonizzazione del 1622. Sempre sulle pareti, nelle parti superiori, la Carità che, con le altre Virtù (l'Innocenza; la Purità e la Verginità) sono un chiaro riferimento alla Vergine Maria. Sull'Altare maggiore la pala d'altare con i Santi Achilleo e Nereo, di Domenico Cresti, detto il Passignano. Oggi la proprietà è del FEC - Fondo Edifici di Culto e l'officiatura è affidata ai Padri Agostiniani dell'Assunzione. La visita, a seguito di un riuscito restauro, finanziato dal Ministero della Cultura, avvenuto tra il 2024 e il 2025 in soli 10 mesi, si è resa possibile grazie ad una iniziativa della Sovrintendenza delle Belle Arti. Infatti con personale proprio ha organizzato prima visite guidate al cantiere e successivamente a lavori terminati ... gratuitamente. Bella iniziativa che ha spalancato le porte di un "gioiello" altrimenti nascosto per i più. Da dire, per completezza, che in questo complesso monastico, nella parte che oggi è una scuola, il liceo Michelangelo, e precisamente in quella che una volta era la sala capitolare, c'è un affresco del Perugino, la Crocefissione. E' possibile la visita solo in determinate occasioni (vedere il sito del Mic - Ministero della Cultura).

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Michele S.
5/5

La chiesa è attualmente in restauro conservativo e quel poco che si è potuto vedere dell'interno, lascia immaginare la grande bellezza per chi avrà la fortuna di poterla visitare quando i lavori saranno terminati.

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Lorenzo R.
5/5

Fantastica notizia! Si sono conclusi i lavori di restauro della Cappella Del Giglio-Neri. L’attività conservativa si è concentrata sugli apparati decorativi interni, riportando alla luce gli affreschi eseguiti da Bernardino Poccetti, al secolo Bernardo Barbatelli, artista attivo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Il ciclo pittorico è organizzato in tre elementi principali: l’Incoronazione di Maria, le storie di San Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’ordine cistercense, e quelle di Filippo Neri, raffigurato prima ancora della sua canonizzazione, avvenuta nel 1622. Il nucleo centrale dell’espressione figurativa è presente nella cupola, dove Bernardino Poccetti ha dipinto una vivace scena dell’Incoronazione di Maria circondata da un’affollata schiera di santi gioiosi e lieti. Questa rappresentazione pittorica è stata elaborata in un periodo di passaggio tra la Controriforma e il Barocco, in cui le pratiche devozionali e quelle celebrative della famiglia patronale dei Neri si collocano in un punto di equilibrio nella movimentata narrazione espressiva dell’artista.

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Carmelo O.
5/5

Questa chiesa è stata associata a due monasteri molto importanti, prima ai Cistercensi (fino al 1628), poi dal 1628 al 1888 alle Carmelitane di S. Maddalena de' Pazzi (che ora si trovano a Careggi). Attualmente è sede di una comunità di assunzionisti. Mentre le Carmelitane erano in questa sede, Maria Maddalena de' Pazzi, nel 1669, fu proclamata Santa. Tra le monache illustri che vi hanno vissuto, si ricordano le fiorentine Ven. Maria Minima Strozzi, Maria Serafica Orlandini e Francesca Teresa Falconcini insieme alla lucchese Maria Maddalena Trenta di venerata memoria.

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Roberto B.
3/5

Si accede alla Chiesa attraverso un cortile con Loggiato e Colonne tutto intorno; a mio parere, ancorché all'interno della Chiesa ci siano Opere pregevoli, il Loggiato e le Opere in esso contenute (due Monumenti funebri ed alcuni Affreschi o resti di essi) sono le cose migliori della Chiesa; il Convento fondato originariamente nel 1257 oggi è un Liceo; all'interno una Navata unica e sei Cappelle per lato, belle qualche volta ma spesso rovinate dall'umidità, bellissima la Cappella Maggiore con molti bei Dipinti ed una splendida Cupola, bello l'Organo ed il Soffitto; bella Chiesa ma più bello il Loggiato, a Firenze ce ne sono tante ed alcune più belle ed interessanti (senza voler togliere niente a questa).

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
M 8. T.
5/5

In questo sito si sono avvicendati diversi ordini e istituzioni religiose.

La fondazione risale al 1250 circa, intitolato a "Santa Maria Maddalena delle Convertite" o "delle Penitenti", nel luogo dove già esisteva una casa di accoglienza per donne di malaffare "repentite" (o "convertite"), che seguivano la regola di San Benedetto.
Fu proprio dalle "repentite'" che forse derivò il nome della via, Borgo "Pinti".

Nel 1629 si verificò una fondamentale svolta nella storia del complesso, i frati fecero cambio letteralmente della proprietà con le Monache Carmelitane di Santa Maria del Angeli, spostandosi in Oltrarno. I frati portarono con sé il nome del Cestello, che ancora oggi si riferisce a San Frediano in Cestello dove si stabilirono, e a loro volta le monache fecero chiamare monastero di Borgo Pinti col nome antico di quello d'Oltrarno, Santa Maria degli Angeli.

Le suore portarono con sé anche le spoglie della consorella Maria Maddalena de' Pazzi, una carmelitana mistica morta nel 1607 e beatificata da papa Urbano VIII (del quale fu apposto un vistoso stemma Barberini e una lapide all'angolo con via della Colonna) nel 1626. Ma soltanto dopo la canonizzazione di Maria Maddalena, nel 1669, la chiesa venne ridedicata.

Oggi la chiesa, alla quale si accede da Borgo Pinti, e gli ambienti conventuali superstiti ad essa annessi sono passati agli Agostiniani dell'Assunzione (Assunzionisti), dal 1926.

Si tratta di un ordine di origine francese e la loro presenza suggella anche il ricordo di santa Teresa di Lisieux che qui si fermò in pellegrinaggio nel 1887, come ricordano una lapide sulla strada e una statua nella quinta cappella di sinistra. Furono i padri francesi a richiedere l'aiuto della Francia per restaurare la chiesa dopo i notevoli danni dell'alluvione di Firenze del 1966, come ricordano due targhe (in italiano e in francese) nel portico. In quell'occasione fu anche costruito il lato destro dell'atrio, utilizzando calchi dei capitelli antichi sul lato sinistro.

Nata in una delle famiglie più in vista della nobiltà fiorentina, da Maria Buondelmonti e da Camillo di Geri de' Pazzi, Maddalena era la secondogenita, battezzata come Caterina, anche se fu comunemente chiamata Lucrezia in onore della nonna paterna.
Aveva altri tre fratelli: Geri, Alamanno e Braccio.
Nella sua infanzia respirò l'atmosfera raffinata di una casa patrizia, come lei stessa ebbe a ricordare: «Amo per natura la grandezza, e non le cose brutte, ma ricche e belle» (PRO I, 68-69).

Bambina timida, poi adolescente schiva, fu seguita da due gesuiti, Rossi e Blanca, come confessori e direttori.

Essi la introdussero al Cristianesimo e la educarono alla preghiera. In due periodi (dal 25 febbraio 1574 al 1578 e dal 16 marzo 1580 al maggio/agosto 1581) fu educanda in San Giovannino dalle Dame di Malta.

Forse ancora troppo giovane, scelse di diventare monaca carmelitana, entrando nel monastero di Santa Maria degli Angeli, in Oltrarno, a soli sedici anni (27 novembre 1582).

Il Carmelo di Santa Maria degli Angeli fu il primo ad accogliere ufficialmente le donne alla professione nell'Ordine del Carmelo, grazie alla Bolla Cum nulla del 7 ottobre 1452, a firma di Niccolò V, durante il generalato del Soreth.

Ancora in vita veniva considerata una santa vivente per la comunità religiosa e laica fiorentina.

Nel 1611 iniziarono i processi per la beatificazione. L'8 maggio 1626 fu proclamata beata da Urbano VIII e il 28 aprile 1669 fu canonizzata da Clemente IX.

Le sue spoglie vennero trasferite in Borgo Pinti, in quella che sarà dedicata a lei come chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, a seguito del trasferimento di tutto il monastero. Nel 1888, a seguito di un nuovo trasloco, vennero spostate nel monastero di santa Maria Maddalena dei Pazzi a Careggi, dove tuttora si trovano sotto la cura di consorelle carmelitane.
La memoria liturgica è il 25 maggio

Secondo le sorelle di S. Maddalena, fattori temperamentali come la timidezza e la giovane età, avrebbero frenato la libera espressione della giovanissima carmelitana

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Ottavio B.
4/5

Chiesa interessante. Il soffitto affrescato è da risistemare ma molto importante; molto bella l'area absidale arricchita di marmi preziosi. Ci dono Alcune statue davvero belle.

Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi - Firenze, Città Metropolitana di Firenze
Davide P.
4/5

In questo sito si sono avvicendati diversi ordini e istituzioni religiose. La fondazione risale al 1257, intitolato a "Santa Maria Maddalena delle Convertite" o "delle Penitenti", nel luogo dove già esisteva una casa di accoglienza per donne di malaffare "repentite" (o "convertite"), che seguivano la regola di San Benedetto. Fu proprio dalle "repentite'" derivò forse il nome della via, Borgo "Pinti".
Nel 1322 la struttura passò ai Cistercensi di Badia a Settimo.
Nel 1629 si verificò una fondamentale svolta nella storia del complesso, i frati fecero cambio letteralmente della proprietà con le Monache Carmelitane di Santa Maria del Angeli, spostandosi in Oltrarno. Le monache fecero chiamare monastero di Borgo Pinti col nome antico di quello d'Oltrarno, Santa Maria degli Angeli.
Le suore portarono con sé anche le spoglie della consorella Maria Maddalena de' Pazzi, una carmelitana mistica morta nel 1607 e beatificata da papa Urbano VIII (del quale fu apposto un vistoso stemma Barberini e una lapide all'angolo con via della Colonna) nel 1626.
Nella seconda metà dell'Ottocento, dopo la definitiva soppressione del convento (1866), il convento fu letteralmente tagliato in due dalla realizzazione dell'attuale proseguimento di via della Colonna.
Oggi la chiesa, alla quale si accede da Borgo Pinti, e gli ambienti conventuali superstiti ad essa annessi sono passati agli Agostiniani dell'Assunzione (Assunzionisti), dal 1926. Si tratta di un ordine di origine francese e la loro presenza suggella anche il ricordo di santa Teresa di Lisieux che qui si fermò in pellegrinaggio nel 1887, come ricordano una lapide sulla strada e una statua nella quinta cappella di sinistra. Furono i padri francesi a richiedere l'aiuto della Francia per restaurare la chiesa dopo i notevoli danni dell'alluvione di Firenze del 1966, come ricordano due targhe (in italiano e in francese) nel portico. In quell'occasione fu anche costruito il lato destro dell'atri, utilizzando calchi dei capitelli antichi sul lato sinistro.
Oggi la chiesa è frequentata in special modo dalla comunità sudamericana residente a Firenze.
La chiesa è preceduta da un atrio di epoca rinascimentale, progettato da Giuliano da Sangallo.
L'interno della chiesa si presenta armonico nonostante i diversi interventi e i diversi stili succedutisi nei secoli. Ad aula unica, ha sei profonde cappelle per ciascun lato sul modello di San Salvatore al Monte, ed è intonacato di bianco con eleganti fregi architettonici in pietra serena in stile brunelleschiano. La navata è quattrocentesca, il presbiterio è seicentesco, mentre il soffitto e la seconda cappella a destra risalgono al Settecento.
Sui fianchi si aprono sei arcate in pietra serena che corrispondono ad altrettante cappelle laterali; sui capitelli si possono ancora leggere alcuni stemmi di famiglie gentilizie che avevano il patronato della cappella. Ciascuna cappella presenta una volta a vela e una vetrata, tra le quali è particolarmente pregevole quella di San Lorenzo nella terza cappella a sinistra.
Oltre le cappelle la fascia superiore della navata presenta affreschi a monocromo intervallati da dieci tele realizzate a partire dell'anno della canonizzazione di Santa Maria Maddalena dei Pazzi (1669-1670) con scene della sua vita; furono dipinte dall'estroso Cosimo Ulivelli e da altri pittori fiorentini.
Il soffitto conserva il maestoso affresco della Glorificazione della santa opera sempre del 1699 di Jacopo Chiavistelli aiutato da Angiolo Gori.
La Cappella Maggiore è uno dei capisaldi del barocco in ambito religioso a Firenze. Fu edificata a partire dal 1677 fino al 1685, per ospitare le reliquie della santa.
Il progetto fu curato dal romano Ciro Ferri, allievo di Pietro da Cortona, e fu portato a compimento da Pier Francesco Silvani. La cupola presenta un affresco di un cielo illusionistico dove appare raffigurata l'Ascesa di santa Maria Maddalena de' Pazzi con tutti i santi fiorentini, opera di Pier Dandini del 1701.

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