Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino

Indirizzo: 10070 Rocca Canavese TO, Italia.

Specialità: Cappella, Attrazione turistica.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Toilette.
Opinioni: Questa azienda ha 53 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.4/5.

📌 Posizione di Cappella del bandito

Cappella del bandito 10070 Rocca Canavese TO, Italia

⏰ Orario di apertura di Cappella del bandito

  • Lunedì: Aperto 24 ore su 24
  • Martedì: Aperto 24 ore su 24
  • Mercoledì: Aperto 24 ore su 24
  • Giovedì: Aperto 24 ore su 24
  • Venerdì: Aperto 24 ore su 24
  • Sabato: Aperto 24 ore su 24
  • Domenica: Aperto 24 ore su 24

La Cappella del Bandito è un'importante attrazione turistica situata a Rocca Canavese, in Piemonte. Questa storica cappella è un punto di interesse per i visitatori che amano la natura e l'avventura. Ospitando anche eventi speciali, la Cappella del Bandito è un luogo unico e affascinante.

Caratteristiche principali

- La Cappella del Bandito è un tempo il luogo dove si recavano i banditi della zona per trovare conforto e pace.- La cappella è circondata da una bellissima natura, con viste panoramiche mozzafiato sulle valli di Corio e Forno.- La struttura è completamente accessibile anche per persone con disabilità in sedia a rotelle, con parcheggio e toilette disponibili.

Opinioni dei visitatori

La Cappella del Bandito ha ottime recensioni su Google My Business, con una media di 4.4/5 stelle. Molti visitatori hanno elogiato la manutenzione della cappella e la bellezza del panorama circostante. La cappella è anche un luogo popolare per i praticanti di parapendio, che la usano come punto di lancio.

Informazioni e consigli

- Indirizzo: 10070 Rocca Canavese TO, Italia.- Specialità: Cappella, Attrazione turistica.- Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Toilette.

La Cappella del Bandito è un luogo molto speciale e unico. Non bisogna mancare se si visita la zona. Molto consigliato

👍 Recensioni di Cappella del bandito

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
paolo B.
4/5

Ottima la manutenzione della della Cappella. Il panorama consente una vista tra le valli di Corio e di Forno. E non ultimo, è luogo di lanci per chi pratica parapendio.

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
Lo. V. S.
5/5

Nel 1671 nell'ordinato comunale del 25 maggio, si legge la richiesta delle comunità di Corio, Rocca e Levone di costruire una cappella sui monti, al Bandito, perché il santo a cui sarà dedicata protegga dalle tempeste e altri disastri. Successivamente il 30 luglio 1674 delibera di andare a Torino per trovare qualcuno per la benedizione della
cappella ultimata e la celebrazione della messa.
La cappella del Bandito fu nuovamente ricostruita verso la fine del 1800 e dedicata alla Madonna con Bambino ed ai Santi Barnaba e Pietro Martire. Nel 1939 fu restaurata dal Reverendo Don Domenico Obert e vi fu incoronata la statua di Nostra Signora della Pace. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu danneggiata e poi nuovamente restaurata. Il termine 'bandito' potrebbe essere riferito a bandita, termine che indicava il terreno di caccia esclusivo del signore.

La battaglia del bandito Novembre 1944
L'attacco comincia due giorni dopo il proclama, il 15 novembre '44, nella zona Canischio -Forno, dove si ammassano ingenti truppe tedesche. Dal Comando divisionale giunge l'ordine di resistere per mettere in salvo i numerosi compagni feriti ed ammalati ricoverati nella zona di Piano Audi.
La 47° brigata, la 49° e la 77° prendono la posizione sulla linea Cappella della Neve-Colle del Bandito-Testa Brusà, sopra la frazione La Calma di Corio. I partigiani trascorrono la notte tra il 16 e il 17 novembre all'addiaccio, mentre i tedeschi illuminano la montagna con i bengala per individuarne le postazioni. Il mattino successivo inizia l'attacco decisivo con le mitragliere da 20 mm che sparano dalla cappella dei Milani e le truppe che salgono da Cimapiasole e da Levone. Nel frattempo altri reparti nemici cercano di prendere alle spalle i patrioti avanzando verso Corio.
La resistenza dei ribelli è allo stesso tempo eroica e disperata.Dopo aspri combattimenti la 77° è costretta a ritirarsi attraverso un canalone che sfocia verso Rocca. Sotto i colpi dei mortai i ragazzi della 49° sono spinti allo scoperto e ripiegano verso la borgata Calma. L'ultima a cedere è la 47° brigata, ma lascia sul terreno diversi caduti e prigionieri durante la ritirata. La lapide ricostruita nel 2008 e posta sulla facciata della Cappella al Colle del Bandito ricorda i volontari della libertà uccisi durante la battaglia.

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
Lise C.
5/5

Luogo immerso nel verde da dove si trova la cappella del bandito e si snodano diversi sentieri con varie destinazioni tra cui il "santuario dei Milani", "Madonna della neve", " Testa Brusà", "Mulino Val" è altre ancora. Panoramico

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
sara
4/5

Una cappella in mezzo ai boschi.
La lapide dei partigiani.
La stessa altalena di quando ero piccola.
I ricordi rendendo tutto migliore è vero, ma la bellezza della passeggiata si rinnova ogni volta

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
Paolo
5/5

Molto bello, affascinante, raggiungibile con una comoda camminata dalla Madonna della Neve.
Tranquillo, con area picnic ben tenuta

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
Roby D.
4/5

luogo magico carico di storia. contrariamente a quanto potrebbe sembrare , il nome bandito non è dovuto a personaggi loschi ma al fatto che era luogo di caccia "bandito" al popolo.

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
serena R.
4/5

Al nostro passaggio era chiusa, ma il luogo rimane un punto suggestivo per la storia che ne riassume.

Cappella del bandito - Rocca Canavese, Città Metropolitana di Torino
Carlo R.
5/5

bella vista della pianura verso Torino nelle belle giornate si ammira sino alle valli cuneesi lunghetto arrivarci

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