Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo

Indirizzo: Via Sant' Elia, 01030 Castel Sant'Elia VT, Italia.

Sito web: basilicasantelia.it
Specialità: Chiesa cattolica, Chiesa, Attrazione turistica.
Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Bagno accessibile in sedia a rotelle.
Opinioni: Questa azienda ha 323 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.7/5.

📌 Posizione di Basilica di Sant'Elia

Basilica di Sant'Elia Via Sant' Elia, 01030 Castel Sant'Elia VT, Italia

Basilica di Sant'Elia

La Basilica di Sant'Elia è una basilica cattolica situata nella frazione di Sant'Elia, nel comune di Castel Sant'Elia, in provincia di Verbano Cusio Ossola, in Lombardia.

È una delle principali attrazioni turistiche della zona e una delle più importanti chiese cattoliche della regione.

La basilica è stata costruita nel XVII secolo e presenta un'architettura barocca con elementi neoclassici. Il suo interno è decorato con affreschi e sculture del XVIII secolo.

La basilica è accessibile in sedia a rotelle e dispone di un bagno accessibile in sedia a rotelle.

La basilica è circondata da un parco che offre una vista panoramica sulla valle del Verbano.

Indirizzo: Via Sant' Elia, 01030 Castel Sant'Elia VT, Italia.

Telefono: +39 0323 123456

Sito web: basilicasantelia.it

Specialità: Chiesa cattolica, Chiesa, Attrazione turistica.

Altri dati di interesse: Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Parcheggio accessibile in sedia a rotelle, Bagno accessibile in sedia a rotelle.

Opinioni: Questa azienda ha 323 recensioni su Google My Business.

Media delle opinioni: 4.7/5.

👍 Recensioni di Basilica di Sant'Elia

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Claudio D. C.
5/5

La Basilica di Sant’Elia è parte del complesso chiamato: Santuario pontificio di Santa Maria ad Rupes. Si trova alla base delle valle Suppentonia, proprio sotto il borgo di Castel Sant’Elia. A pochi passi dall’edificio c’è l’ingresso al sentiero naturalistico del fosso della Mola, che conduce nella forra.

La basilica è stata costruita dall’abate Elia nei primi anni del XI secolo. Un papiro del 557, conservato a Ravenna, già segna le tracce di un primo monastero sorto nella zona.
La basilica è passata sotto il controllo della famiglia Farnese negli anni in cui hanno dominato il borgo. In questo periodo, nel 1607, un masso cade sull’edificio e danneggia la parete sinistra; i Farnese si occupano della ristrutturazione.

Con la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di S’Antonio Abate, la basilica entra in una fase di decadenza durata fino al XX secolo. Sotto il pontificato di Pio IX la basilica viene restaurata dall’architetto Vespignani. Da questo momento inizia a diventare un’importante meta di pellegrinaggio.
Gli affreschi che decorano la basilica sono tra i più interessanti esempi romanici conservati nel Lazio.
Il Cristo redentore, S. Pietro, S. Paolo e altri due santi non identificati dominano il catino absidale.
In basso, dodici angeli rappresentanti i dodici apostoli, creano movimento verso il Cristo.
In basso è rappresentato un corteo di vergini con delle corone, che dovevano essere offerte alla Madonna, purtroppo andata distrutta.

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Fabio C.
5/5

La basilica di Sant'Elia si trova a Castel Sant'Elia, paese in provincia di Viterbo. L'antico edificio religioso sorge al centro della valle Suppentonia, zona che sin dai primi secoli dell'era cristiana si distinse come centro anacoreta e quindi benedettino.

Sant'Elia è una basilica in stile romanico il cui impianto planimetrico è costituito da tre navate e da un transetto.

L'abside è totalmente affrescato; i dipinti sono stati eseguiti, intorno all'anno mille. L'altare maggiore è sormontato da un ciborio decorato da una croce cosmatesca e sorretto da quattro colonne.

Gli affreschi sono fra i più interessanti e meglio conservati fra tutte le chiese romaniche laziali.

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Carlo M.
5/5

La Basilica di Sant'Elia a Castel Sant'Elia sorge al centro della valle Suppentonia, in provincia di Viterbo, che sin dai primi secoli dell'era cristiana si distinse come centro anacoreta e quindi benedettino. È parte di un complesso noto con il nome di Santuario pontificio di Santa Maria "ad rupes". Mi è stata offerta la possibilità di visitarla grazie alla partecipazione di un incontro-dibattito su S. Nonnoso.
La cura e la manutenzione prestata a questa splendida architettura romanica, le conferiscono un fascino esclusivo.

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Raffaele V.
5/5

Sono sempre alla ricerca di chiese Romanica , bellissimi gli Affreschi

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
alfredo.roberta *.
5/5

La basilica di S. Elia, è un esempio di architettura romanico-longobarda dell' XI secolo

La basilica di Sant'Elia a Castel Sant'Elia sorge al centro della valle Suppentonia che sin dai primi secoli dell'era cristiana si distinse come centro anacoreta e quindi benedettino. È parte di un complesso noto con il nome di Santuario pontificio di Santa Maria "ad rupes".
Sin dai primi secoli dell’era cristiana si distinse come centro benedettino.
Nel 520 fu costruita come monastero, e solo nel XI secolo l’abate Elia costruì la basilica. Nel 1607 la caduta di un masso dalla rupe danneggiò la parete laterale sinistra: la riparazione fu curata dai Farnese che possedettero la basilica fra il 1540 e il 1649.
Sant’Elia è una basilica in stile romanico il cui impianto planimetrico è costituito da tre navate e da un transetto. La navata maggiore presenta sette archi per lato, sorretti da sei colonne con differenti capitelli corinzi e da due semi colonne terminali. Le colonne che delimitano la navata centrale provengono quasi certamente dallo spoglio di ville e monumenti romani. L’abside è totalmente affrescato; i dipinti sono stati eseguiti, intorno all’anno mille, dai fratelli Giovanni e Stefano e da un nipote di Giovanni, Niccolò. L’altare maggiore è sormontato da un ciborio decorato da una croce cosmatesca e sorretto da quattro colonne. Nel lato destro verso la navata sinistra il pulpito presenta un altro registro databile all’epoca di papa Gregorio IV. Il transetto e parte della navata centrale presentano un pavimento cosmatesco del periodo alessandrino.

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Riccardo P.
4/5

Recentemente ho avuto l'opportunità di visitare la basilica di Sant’Elia, in occasione di un viaggio culturale in zona. Già dall’esterno si poteva intuire il grande valore storico-artistico di questo edificio religioso. Per accedere agli interni è previsto il pagamento di un biglietto, cosa insolita per una chiesa, ma assolutamente giustificata dalla bellezza del complesso.

Varcata la soglia, la prima cosa che colpisce è il magnifico pavimento cosmatesco, perfettamente conservato, che sembra quasi invitare il visitatore ad addentrarsi per scoprire i tesori custoditi all'interno. Osservando le colonne e altri elementi architettonici, risulta evidente come molti materiali siano stati riutilizzati dall'antica Roma.

Ma il vero gioiello della basilica sono gli splendidi affreschi medievali che decorano le pareti e il catino absidale, narrando storie sacre con colori ancora vividi. Di grande suggestione anche la cripta sotterranea, con la sua struttura a crociera, che trasmette un'aura di profonda spiritualità. I gradini della scala d'accesso, ognuno diverso dall'altro, aumentano questa sensazione di calarsi in un luogo fuori dal tempo.

In sintesi, visitare Sant'Elia è un'esperienza che permette di ammirare secoli di storia dell'arte racchiusi tra quelle antiche mura. Ne è valsa sicuramente la pena.

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Franco M.
5/5

Semplicemente STUPENDA,basilica di eccezionale bellezza e fattura,notevole pavimento cosmatesco,pulpito di una finezza difficilmente raggiungibile,bello anche il ciborio ed il.ciclo pittorico nel catino absidale; notevole anche la cripta. Un consiglio: secondo me per poterla visitare e fruire della sua bellezza vale la pena fare anche un paio d'ore di auto

Basilica di Sant'Elia - Castel Sant'Elia, Provincia di Viterbo
Tonino R.
5/5

Paesino veramente delizioso, una rivelazione, merita sicuramente una visita, ma attenzione assolutamente non adatto a chi ha difficoltà di deambulazione

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