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L'olio della speranza, conclusione

Catechesi

Unzione malati, vetrata

Lo sguardo sul sacramento dell’Olio degli infermi, fin qui delineato, ci ha aiutati, penso, a scorgerne meglio il significato e il valore. Un ulteriore aiuto lo troviamo nel sottolineare i tre elementi della celebrazione da considerare “centrali”:

-La preghiera della fede

-L’imposizione delle mani

-L’unzione con l’Olio Santo

 1. E’ la preghiera della fede che, come dice san Giacomo “salverà il malato” (Gc. 5,15). In questo sacramento è il “popolo di Dio che prega con fede”, come fa notare pure il Rito. Ecco perché è così importante che la comunità di fede si raduni attorno al malato nella celebrazione pubblica; in quella privata (in casa,in ospedale) almeno la famiglia e, se possibile, gli amici dovrebbero partecipare al rito in rappresentanza della più vasta comunità. 

 

2. L’imposizione delle mani è un gesto antico che contiene diversi significati. Gesù l’ha usato molte volte per guarire i malati. E’ un gesto di benedizione per dare forza nel sopportare il male. E’ soprattutto segno della discesa dello Spirito Santo sull’infermo. Viene eseguito in silenzio perché il simbolo parli da sé.

3. L’unzione con l’Olio. Fin dai tempi antichi, l’olio fu usato per favorire la guarigione, alleviare il dolore e dare conforto. L’ammalato viene unto sulla fronte e sulle mani, “luoghi” per azioni da purificare e sanare spiritualmente. Ci viene chiarito pertanto che il sacramento produce un profondo lavacro interiore: lava i peccati se ve ne fossero ancora da espiare, e ciò che resta del peccato. Cancella anche i peccati mortali se la persona ha almeno un pentimento chiamato “attrizione”, ossia tale per paura del giudizio di Dio e delle pene da scontare; solleva e rafforza l’anima del malato suscitando in lui una grande fiducia nella divina misericordia e lo aiuta a resistere più facilmente alle tentazioni del diavolo, può fargli riacquistare anche la salute del corpo, se questo rientra nei disegni di Dio.

Possiamo dunque affermare che questo sacramento guarisce la persona nella sua interezza: ci chiama ad accettare la volontà di Dio in quel momento molto difficile, ossia a sottomettere noi stessi nella fede a quanto Dio decide, portando a compimento la nostra conformazione a Cristo iniziata nel Battesimo.

Ecco pertanto una sintesi circa gli effetti dell’Unzione dal Catechismo della Chiesa Cattolica (n° 1532):

• l’unione del malato alla passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa;

• il conforto, la pace e il coraggio per sopportare cristianamente le sofferenze della malattia o della vecchiaia;

• il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto ottenerlo con il sacramento della penitenza;

• il recupero della salute, se ciò giova alla salvezza spirituale;

• la preparazione al passaggio alla vita eterna.

 

Mentre concludo questa minicatechesi circa il sacramento dell’Olio Santo, sento il bisogno e il dovere di dirvi la gioia per molte celebrazioni pubbliche e private ben preparate e partecipate, ma anche la tristezza spirituale - che non comporta giudizi verso chicchessia – per rifiuti da parte di familiari, rifiuti normalmente nati da queste ragioni: “E’ ancora cosciente… me lo farebbe morire…”. Auguro pertanto a me e a tutti che, se tutti approfondissimo la fede sul significato, il valore e il frutto del sacramento, ci sarebbe una vera inversione di atteggiamenti e di scelte “sbagliati”.

La “medicina” propostaci da Papa Francesco andrebbe bene sicurissimamente anche in questi casi.

Don Severino

Parrocchia Ghedi

Parrocchia Santa Maria Assunta
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